Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

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I GLADIATORI -  di Arthur Koestler (Recensione)

La Rivolta degli Schiavi

Anche Arthur Koestler, come tanti altri fra i migliori autori liberali, dopo aver pure lui militato nel partito comunista, va ad integrare il prestigioso elenco dei critici del marxismo; autori che analogamente, dopo essersi resi conto delle troppo numerose ambigue contraddizioni, hanno abiurato a quella deleteria perversa dottrina. E proprio loro, conoscendo il collettivismo intimamente da dentro, dopo averlo vissuto in prima persona, delusi e scandalizzati, vi si sono ribellati con concreta cognizione di causa. Così, con altrettanta determinazione – nonostante le tendenze contrarie dell’epoca –  si sono coraggiosamente esposti per denunciare la tanta inconcepibile  ipocrisia. La delusione di Koestler è stata tale che per poco non rinunciava alla propria vita. Fortunatamente, superando quella crisi, invece di abdicare all’esistenza, ha saputo esprimere in modo lodevole tutto il suo disinganno nei suoi famosi romanzi allegorici, censurando in maniera eloquente l’utopica ideologia ed i suoi più  cinici promotori. Continua »

IL CERVELLO, LA MENTE E L’ANIMA di Edoardo Boncinelli (Recensione)

Ognuno a modo suo…

Lettura oltremodo interessante dalla quale apprendiamo come in questi ultimi decenni abbiamo imparato a capire un poco delle funzioni del nostro cervello che modella l’individualità di ognuno di noi. Edoardo Boncinelli nella materia è fra i più prestigiosi ricercatori nostrani  ed un po’ come l’autorevole Cavalli Sforza – internazionalmente ancora più noto – è anche altrettanto competente come divulgatore scientifico.

Qui l’autore espone e chiarisce le caratteristiche e la genesi stessa della nostra individualità; queste proprietà derivano dalla  costituzione fisica e chimica di ogni individuo ed egli spiega come la consapevolezza dei propri limiti umani ci spinge a cercare risposte ai nostri infiniti dubbi. Infatti, non avendo accesso a quella che dev’essere la verità assoluta,  possiamo al massimo riconoscere l’errore e la menzogna, mentre le incertezze ci stimolano in continuo alla ricerca che – come il grande Popper giustamente suggerisce – non ha mai fine. Otteniamo nuove nozioni ad ogni nuovo giorno che passa e le scoperte che si aggiungono, a loro volta, formano nuovi quadri nella nostra mente, generando distinte interpretazioni, ma anche altri dubbi ed ulteriori domande da rispondere, proprio per poter continuare a soddisfare le nostre incertezze nella vana, ma pertinente, ricerca di arrivare alla verità ed in questo modo tentare di poter dare sfogo ai nostri dilemmi ed alle costanti singolari insoddisfazioni. Continua »

IMMIGRANTS – YOUR COUNTRY NEEDS THEM (Immigranti – Perché abbiamo bisogno di loro) di Philippe Legrain (Recensione)

Per Superare Preconcetti Equivoci

Avevo scelto questa encomiabile lettura proprio perché intendevo trovare alcune conferme alle mie ormai incarnate convinzioni ed infatti non sono rimasto affatto deluso, anzi. L’autore franco-americano Philippe Legrain aveva già proposto un altro saggio – OPEN WORLD (Mondo Aperto) – ugualmente in difesa della globalizzazione e dell’integrazione fra i diversi. Ora, la sua ultima pubblicazione, è disponibile anche nella traduzione italiana, ma la versione originale pur avendo già cinque anni, si dimostra per noi ancora attualissima. Continua »

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PIANETA BLU, NON VERDE di Klaus Vaclav (Recensione)

I Pericoli della Nuova Religione

Senza riuscire a staccarmi dalla sue pagine, fino alla conclusione, ho letto con immenso piacere PIANETA BLU, NON VERDE di Klaus Vaclav – ex presidente della Repubblica Ceca -, questo, dopo aver, a suo tempo, letto e recensito: MA VERITE SUR LA PLANETE del ricercatore francese Claude Allègre che, in maniera pedagogica oltremodo convincente, illustra le tante contraddizioni che contraddistinguono i chiassosi attivisti ambientalisti ed in prima fila, il Premio Nobel Al Gore e l’emblematico contadino francese José Bové – sempre presente con la sua inquinante pipa in bocca –,  ai quali l’autore non fa sconti e che, attraverso ogni tipo di mezzi di diffusione, quotidianamente, ci propinano assurdi allarmismi, grazie anche alla complicità di un certo genere di media; altrettanta attenzione ho dedicato, con non meno soddisfazione, ad un altro eloquente saggio – questa volta di un ricercatore italiano, Dario BressaniniOGM TRA LEGGENDE E REALTA’ che, in modo molto comprensivo, crea chiarezza sul mito ed i preconcetti che ne derivano, spiegando in cosa consistano realmente i tanto temuti Organismi Geneticamente Modificati, in genere definiti come transgenici che tanto stanno contribuendo alla riduzione dell’applicazione dei pesticidi nelle colture, mentre aumenta in maniera palese la produttività anche di nuove varietà di piante che i succubi politicanti europei, in connubio con le indottrinate orde vedi, si negano ad introdurre in buona parte dell’Europa conservatrice, dando, in compensazione, lauti quanto scandalosi sussidi ai nostri agricoltori, concorrendo, in maniera del tutto sleale, direttamente con i Paesi in via di sviluppo in generale, ma in particolare con nostri vicini Nordafricani ed Africani che in agricoltura, allevamento e pastorizia hanno molto più spazio e vocazione, obbligandoli ad abbandonare le proprie terre e cercare fortuna, rischiando la vita sui battelli della speranza. Continua »

LA RANA CINESE

di Riccardo Illy (Recensione)

Il  Liberale discreto

Devo innanzi tutto confessare che prima di familiarizzarmi con questa eccellente lettura, personalmente, dell’autore sapevo ben poco; anzi, tendevo ad alimentare perfino una certa prevenzione; infatti, ricordavo, fra l’altro, che Riccardo Illy era stato al centro di poco chiare polemiche diatribe mediatiche e soprattutto come, a suo tempo, era stato promosso alla guida dell’amministrazione di Trieste e poi eletto alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia – Terra di mio padre -, dalle coalizioni di quei partiti di sinistra che ci hanno governato (male) per tanti anni, appoggiando perfino Prodi, per la cui figura politica non nutro alcuna simpatia, né la  minima  impressione positiva, avendo oltretutto una enorme difficoltà a seguire quei confusi pronunciamenti pubblici e quel suo assolutamente irritante incerto parlare. Tuttavia, il titolo LA RANA CINESE mi  incuriosiva davvero, mentre il sottotitolo – Come l’Italia può tornare a crescere – mi suggeriva che qualche utile ed interessante osservazione, su cui meditare, ci sarebbe stata; ed infatti non mi ero sbagliato. Però, non nego nemmeno come già alla prima pagina, con enorme sorpresa, mi vedevo confrontato con la premessa di Luca di Montezemolo, procurandomi una certa esitazione; una lieve sensazione di sconforto mi aveva assalito e, per poco, non rinunciavo a proseguire; ma, ormai, avevo il libretto in mano e inghiottendo un po’ di quel gusto amaro che mi si era formato in bocca, storcendo anche un po’ il naso, avevo deciso di perseverare. Saggia decisione… Continua »

LIBERALISMO ARABO

IL MONDO DELLA STORIA SECONDO IBN KHALDUN

Di Giuliana Turroni (Recensione)

Questo è un interessante compendio che percorre il pensiero di questo importantissimo autore, sociologo, storiografo, economista e pensatore arabo del XIV secolo, purtroppo, non molto noto all’infuori dei circoli accademici, nonostante costituisca una delle importanti figure della celebrata cultura araba, ma in compensazione, è un nome citato ogni tanto anche negli ambienti occidentali che seguono lo spirito del liberalismo. Continua »

SCONTRO DI CIVILTA’

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O Confronti di Antagonismi Epocali?

Il controverso paradigma del cosiddetto Scontro di Civiltà ipotizzato allo scadere del secolo scorso dal noto saggio di Samuel Huntigton, sembra emulare un po’ il concetto di un’altra opera di similare ispirazione -Tramonto dell’Occidente - teorizzato da Spengler ed introdotto in Italia dall’autore nostrano Evola tuttora noto per le sue inclinazioni razziste, su tesi che saranno opportunamente prese in prestito dai reazionari nostalgici della romanità con le quali pretendevano attribuirsi l’eredità del glorioso passato storico, che l’italica stirpe, legittima depositaria, doveva rivivere con tanto di sfarzo architettonico imperiale e saluto romano del “virtuoso” regime fascista.

Quel periodo è tramontato ed i deleteri risultati che, purtroppo, ne sono derivati li conosciamo abbastanza bene anche se, considerato da un altro punto di vista poco convenzionale, il nazi-fascismo ha, di fatto, salvato l’Europa e forse tutto l’Occidente da un male probabilmente peggiore; infatti, non solo il nostro Continente si stava ormai avviando a lunghi passi verso il collettivismo ma, perfino Roosevelt negli Stati Uniti, guardava con palese ammirazione al modello messo in marcia da Stalin. Infatti, in seguito agli inopportuni interventi nell’economia condizionata politicamente, proprio questo presidente provocherà la grande crisi finanziaria degli anni ’30. Continua »

ANTISTORIA DEGLI ITALIANI

di Giordano Bruno Guerri (Recensione)

Genesi dell’indole della  nostra identità…

Sono favorevolmente impressionato da questo compendio storico del mio primo libro di Giordano Bruno Guerri. Lo stile è scorrevole e la lettura molto piacevole anche perché esce da quei noiosi parametri scolastici, un po’ come ce li ha proposti, a suo tempo, il grande Montanelli. La critica nei confronti della nostra indole è severa e sovente impietosa, ricca di toni ironici che ogni tanto sfiorano il sarcasmo, potendo arrivare al crudo cinismo. L’autore non esita a rompere certi paradigmi, sfatando quei miti artificiali sui nostri meriti e ridimensiona la cosiddetta grandezza del nostro passato; eccellente interprete delle nostre antiche e presenti vicissitudini, non teme di fornire la sua lettura degli avvenimenti storici e la genesi delle cause che hanno forgiato un Popolo ambiguo, sì, ma anche creativo e oltremodo abile. Continua »

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IL CERVELLO DELLE DONNE di Louann Brizendine (Recensione)

La diversità che sublima i valori dell’indole umana

IL CERVELLO DELLE DONNE è una delle numerose letture che ci insegnano come era assurdo uno dei più contradittori principi del collettivismo: quello dell’eguaglianza, secondo il quale gli umani sarebbero tutti uguali. Se dessimo credito a tale  stravagante criterio, dovremmo avere, naturalmente, pure tutti gli stessi diritti – che, in parte, dipendono pure dai meriti –  e con ciò i difensori di tale tesi condannerebbero a priori – ma solo nelle apparenze delle loro ingenue buone intenzioni – i distinti meriti dei singoli individui. Va aggiunto che per tali regimi il merito si limita alla militanza e d alla disciplinata obbedienza… La storia, comunque, ci ha opportunamente dimostrato come proprio gli stessi più famosi, ostinati e potenti promotori del collettivismo – Lenin, Stalin e Mao & Co. – si sono puntualmente incaricati a designare una certa preferenza per la più palese disuguaglianza, dove certi individui erano “più uguali degli altri”… Ma, evidentemente, non per genuino ed onesto merito, bensì per la più compiacente accondiscendenza. Ecco che basterebbero due bellissimi capolavori di George  Orwell – “1984” e “LA FATTORIA DEGLI ANIMALI” – per qualificare i tanti lati assolutamente grotteschi generati dai modelli politici ed economici inutilmente sperimentati nella vecchia tragica Unione Sovietica e dalla deleteria esperienza seguita in Cina dopo la proletaria Grande Marcia. Dunque, due drammatici inutili tragicomici tentativi con i quali i peggiori satrapi di turno avevano immaginato di poter condizionare la naturale essenza umana, togliendo agli individui ogni prerogativa di essere semplicemente se stessi. Continua »

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ARCHEOLOGIA PROIBITA. Storia Segreta della Razza Umana

di Michael Cremo e Richard Thompson (Recensione)

La ricerca che non si esaurisce mai…


La lettura di questo saggio, conduce ad uno dei grandi pensatori liberali austriaci del nostro tempo – Karl Popper – secondo il quale la conoscenza non ha fine e la ricerca non si esaurisce. Prima di lui, un altro importante quanto fermo difensore delle libertà individuali, il filosofo inglese del XIX secolo – John Stuart Mill – sosteneva che rifiutare di arrendersi alle consuetudini, di per sé, già costituisce un servigio all’umanità. Infatti, il progresso non nasce dalla rassegnazione, bensì dall’insoddisfazione, dalla curiosità, dal bisogno di capire, di guardare oltre le apparenze, di approfondire l’inesauribile conoscenza. Il progresso, infatti, si produce con la ricerca, la sperimentazione da cui deriva l’innovazione; dal passaggio da una situazione ad un’altra nuova. Lo sviluppo, dunque, è evoluzione, generato dal cambiamento indotto, dall’anticonformismo, non tanto dalla conservazione, ma fomentato dall’ambizione di alcuni pochi decisi a seguire percorsi nuovi, per vie sconosciute, nell’ostinazione di raggiungere nuove tappe, superando gli ostacoli che si frappongono sul loro cammino. Così, l’individuo non si arrende dinanzi alle continue difficoltà ma, al contrario, si mette soprattutto alla prova, misurandosi per conoscere se stesso ed i propri limiti, realizzandosi ed apprendere. Egli aggiunge conoscenza attraverso l’esperienza, magari sbagliando e ritentando, in qualche altro modo, pur di vedere per credere, senza limitarsi ed accontentarsi a credere per vedere, senza arrendersi alle nuove sfide; non ciecamente appagato delle mete raggiunte, mai soddisfatto delle ultime lezioni assimilate dalla vita, prosegue nelle incertezze generate dai nuovi dubbi che incessantemente gli si presentano. Continua »

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