Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

I mali italiani del nostro tempo…

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Fino a poco tempo fa, molti sociologi del pessimismo si chiedevano se il nostro benessere non ci avrebbe condotto verso il vicolo cieco del nichilismo; infatti, le nuove generazioni, ormai in grado di soddisfare tanti desideri e, avendo fin troppe scelte soddisfatte, stavano perdendo perfino le più lecite ambizioni e, non pochi individui, di fatto, si rifugiavano nelle esperienze più stravaganti dei vizi e della droga. Ma gli individui hanno bisogno di perseguire mete e come la grande scrittrice Ayn Rand insegna, l’ambizione e l’egoismo non sono vizi, bensì virtù; virtù biologiche; infatti, è attraverso fame, necessità, paura che l’umanità è giunta a questo progresso. Inoltre, se non avessimo sofferto la fame; se non avessimo avuto incertezze; se non conoscessimo il timore, in noi non si sarebbero formati i sensi di responsabilità né di prudenza.

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Cambiano i volti, ma le apparenze si assomigliano.

Per alcuni la storia si ripete; in tal caso dovrebbero poter prevedere gli eventi; noi liberali, però, crediamo che in questa esistenza niente si ripete e, pertanto, sosteniamo che non è possibile profetizzare l’incerto avvenire. Quale sarà l’evoluzione politica del nostro Paese? Mah, l’unica cosa che possiamo affermare è che ci troviamo su di una strada complicata e poco illuminata; già, ci mancando i lumi. Continua »

Compendio Storico della Genialità Tedesca

DIE GENIES DER DEUTSCHEN di Joachim Fernau (Recensione)

Ogni etnia, ogni Nazione, città, valle, comunità o famiglia, è fiera di poter valorizzare i propri migliori figli e non c’è assolutamente niente di negativo quando se ne esaltano le gesta, sublimando le proprie tradizioni, potendo in questo modo alimentare i lumi delle proprie identità. Famose, a questo proposito, sono le odi che Ugo Foscolo ha dedicato all’idea di mantenere vivo il ricordo dei meritevoli Dei Sepolcri. L’abito di esaltare la fama dei propri eroi, artisti, inventori e così via, a volte è utile come un toccasana proprio a quei Popoli che, in determinate circostanze, hanno dovuto subire l’umiliazione di severe sconfitte, com’è il caso della Germania.

Joachim Fernau che si era arruolato nelle truppe delle SS come volontario, in qualità di corrispondente di guerra, trasmetteva con entusiasmo gli allori dell’avanzata nazista sul fronte orientale, ma aveva cercato di mascherare gli insuccessi subiti dalla controffensiva dell’Armata Rossa che iniziavano ad anticipare la definitiva disfatta di Hitler. Poi, con il Reich ormai agli estremi, nel ‘44, provocava scalpore in modo particolare quando, alla vigilia dell’epilogo conclusivo finale del conflitto,  aveva annunciato la novità di un’arma mortifera che avrebbe distrutto tutta l’Inghilterra… Perdoniamogli certe leggerezze di contingenza; infatti, questo fa parte del contesto di un lontano passato e qui vorrei solo commentare uno dei suoi libri, quello sulle “genialità” tedesche con cui egli, probabilmente, intendeva riscattare le umiliazioni subite dai Tedeschi nei due ultimi conflitti armati mondiali. Continua »

LA LEZIONE DI PARETO

E LA NUOVA  MINACCIA

TRASFORMAZIONE DELLA DEMOCRAZIA

di Vilfredo Pareto (recensione)

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La lettura di questo saggio, mi sembra particolarmente utile in questi tempi, infatti, può servire da lezione ed ancora meglio da ammonimento visto che nuvole oscure di non buon presagio si stanno avvicinando nel cielo del Bel Paese… e nessuno può predire ciò che ci possiamo attendere  da questo nostro confuso quadro politico del momento, favorevole solo ai demagogici strilloni populisti di piantone.

Con questo saggio – anche se un po’ datato – scritto poco tempo prima che il fascismo assumesse il potere in Italia, Pareto ci può giustamente fornire buone spiegazioni delle ragioni che hanno prima generato il clima favorevole, poi accolto i reazionari sotto uno scroscio di applausi da parte del pubblico italiano – e non solo – stanco del disordine che al termine della Prima Guerra Mondiale regnava in Italia, ma che si stava diffondendo un po’ in tutta l’Europa, quando la gente assisteva impotente e spaventata all’aggressività ed alle incursioni della sinistra, energicamente stimolata ed incoraggiata dalla rivoluzione bolscevica, mentre mediocri governi, svigoriti anche da un’economia in forte crisi, avevano perso tanta autorità quanta prepotenza, esibivano i sindacati con una parte dei loro tracotanti attivisti indottrinati. Continua »

FERMARE IL DECLINO

VANA SPERANZA?

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La mia visione del quadro politico italiano, dopo alcuni decenni all’estero, è cambiata poco, nonostante le burrasche prodotte dagli interminabili scandali e le conseguenti teatrali misure intraprese dai “giustizialisti” di piantone. Non lo nego, anzi, ammetto di essere deluso pure dalle promesse non mantenute da chi aveva le carte in regola per realizzare le riforme ed avviare l’Italia verso la modernità, ma non ha saputo o voluto portarle a termine.

Mi considero un po’ privilegiato perché vedo l’Italia da un’altra prospettiva; così, da fuori, continuo ad osservare il mio caro ed invecchiato, ma ancora immaturo Paese dall’esterno e mio malgrado, ad ogni anno che passa ho maggiori difficoltà a riconoscermi con la mia stessa Patria che visito regolarmente più volte all’anno, ma dalla quale riparto volentieri, con l’amaro in bocca, per il disgusto che provo da ciò che vedo. Infatti, noto che cambia molto per rimanere sempre quella: un Paese che si modernizza superficialmente, ma in sostanza, mantenendo tutto ciò che invece dovrebbe cambiare; ormai è un Paese che si avvia fatalmente verso un vicolo cieco: quello del declino. Continua »

LO STATO CANAGLIA di Piero Ostellino (Recensione)

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Siamo soliti a credere – ed a sostenere – che il nostro modello politico, presumibilmente, costituisce se non il miglior esempio di democrazia, certamente uno dei più affidabili. Ebbene, a demistificare questo emblematico ed equivoco paradigma si presenta l’ottimo Piero Ostellino che attraverso la sua più che convincente critica in cui con LO STATO CANAGLIA espone tutta una serie di evidenze e non solo semplici indizi od opinioni personali, politicamente incorrette, con le quali, in maniera magistrale, egli denuncia proprio quei peccati di cui meno possiamo vantarci, ma che dovrebbero servire ad avvertire le nostre insensibili menti su ciò che non va e che dev’essere cambiato. In sintesi, egli spiega perché e come, grazie al regime che ci governa, il nostro Paese è, di fatto, avviato ad inevitabile deleterio declino. Continua »

C’ERA UNA VOLTA LA DDR di Anna Funder (Recensione)

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L’ Australiana Anna Funder di origine scandinava, dopo aver lavorato in qualità di legale per il governo australiano nell’ambito dei diritti umani, terminati i suoi studi in Francia, si è specializzata poi in lingua tedesca presso la Freie Universität a Berlino. In questa occasione, come giornalista televisiva, aveva iniziato le sue investigazioni sulla vita dei Tedeschi durante il periodo della cosiddetta Repubblica Democratica Tedesca, intervistando chi aveva sofferto ogni genere di repressione, ma nei suoi scritti pubblica pure dialoghi e spiegazioni ottenuti direttamente dagli stessi autori diretti di tali deleterie iniziative. Continua »

IL REGIME GATTOPARDO di Mauro Mellini (Recensione)

Ed i Nemici delle Utili Riforme.

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Noi Italiani, come, del resto tutti i Popoli, siamo convinti di avere molte cose di cui vantarci e siccome, già di natura, siamo anche piuttosto vanitosi, non ci dispiace esaltare tutto ciò che possiamo riprendere dal passato pur di esibire la nostra “grandezza” ed aggiungerla sul conto a nostro favore, dimenticando, invece, quasi del tutto altrettante nostre arcaiche eredità che al contrario ridurrebbero la somma dei nostri attivi, ma che in compensazione ci potrebbero aiutare a capire meglio da dove trarre le migliori lezioni…: dai successi o dai fallimenti? Ma si sa che purtroppo preferiamo ripercorrere le vie della storia antica altrui, piuttosto di seguire strade di storia di nostra propria “produzione”. Certo, è più facile rispolverare le gesta dei nostri (?) antenati, piuttosto di produrne noi stessi. Continua »

IL PAPA CHE BRUCIO’ GIORDANO BRUNO  

di Rita Pomponio (Recensione)

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Il libro è senza alcun dubbio scritto bene; tuttavia, non posso negare di esserne deluso perché tratto in inganno dal titolo: infatti, avevo dedotto erroneamente che si sarebbe parlato un po’ di più del filosofo di Nola. Invece, facendo le somme, a Giordano Bruno, l’autrice non dedica più di poche frettolose pagine; e, se non bastasse, in alcuni momenti sembra addirittura ridurre la figura del filosofo ad un mero ciarlatano, una specie di Casanova o ad una sorta di controfigura di Cagliostro e non di un emerito libero pensatore, come siamo stati abituati a considerarlo e come lo celebrano moltissimi cultori della libertà. Continua »

IL SOLE.  UNA BIOGRAFIA – di David Whitehouse (Recensione)

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Il Sole, fin dalla più remota antichità, ha da sempre stupito ed affascinato gli umani che lo osservano come un misterioso fenomeno in cui si cela il più arcano potere che domina assoluto nel cielo e di giorno dà inizio ad ogni nostra nuova giornata, mentre di notte sembra farsi sostituire dal suo assistente la Luna. E’ proprio da questi astri che nascono le nostre religioni, due fonti di Luce che si alternano: una che abbaglia e ci osserva e che feconda; l’altra che veglia su di noi e conserva, mentre il Sole si riposa. Due fonti di Luce, dunque che si alternano e puntualmente si rinnovano ad ogni nuova frazione di tempo, dando ad esso una ben precisa dimensione. Continua »

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